• Antec Skeleton


    Overclock, chi di noi non ha mai provato a spremere il proprio processore oltre le sue capacita’, chi non ha smanettato qualche volta con FSB, moltiplicatori, Vcore e quant’altro pur di raggiungere il limite della propria CPU.
    Ci sono gruppi che ne fanno una ragione di vita, e dal classico case, tower o desktop che sia, sono comparsi i primi banchetti, molto piu’ pratici, ma fino ad oggi la produzione era artigianale, i costi non troppo convenienti, anche se la personalizzazione era assicurata. Antec risponde a quest’esigenza di mercato con lo Skeleton, il primo banchetto per overclock realizzato in serie, un prodotto di ottima fattura, magari con alcuni difetti di gioventu’, ma e’ un case che permettera’ di overcloccare in tutta comodita’, senza far rimpiangere postazioni ben piu’ famose, con la comodita‘ di un classico case.

    Il corriere non ha terminato la consegna che la curiosita’ e’ stata piu’ forte della ragione, un rapido sguardo alle foto della confezione, dove vengono riportate alcune immagini del contenuto ed una sintetica tabella che ci informa delle dimensioni e del peso dello Skeleton, apriamo subito la confezione.

    Lo Skeleton non e’ un normale case, non lo si puo’ definire ne tower, tantomeno desktop, qualcuno ha azzardato il nome di opencase, ma chiamarlo con il proprio nome e’ la cosa piu’ giusta, evidenziarsi da quello che propone il mercato, con soluzioni uniche fanno del prodotto di Antec una postazione per l’overclock quotidiano.

    Nero opaco e Titanio, il contrasto scelto per dare colore allo Skeleton, un connubio quanto mai indovinato, si intuisce il carattere e ci si innamora delle forme, Antec ha lavorato in modo egregio sullo Skeleton.
    Quello che colpisce e’ la generosa ventola posta in alto, una 250mm a cui e’ stato assegnato il compito di raffreddare tutta la scheda madre, garantendo un buon flusso, e viste le dimensioni, alla nostra mobo non manchera’ l’aria.

    Sulla parte frontale e’ stato ricavato il classico pannello frontale per i tasti Power e quello di Reset trovano posto anche una porta Firewire, due USB, una E-Sata, e le prese jack da 3,5mm per microfono e cuffie, nonostante il suo DNA per l’overclock, Antec e’ stata attenta anche a chi fara’ un uso quotidiano di Skeleton, la facilita’ di collegare le periferiche esterne ad un classico banchetto e’ una soluzione che fino ad oggi non si era vista.

    Quello che cattura di Skeleton sono le forme, certamente inusuali fino ad oggi, ma i due archi che si raccordano alla ventola, gli conferiscono una linea accattivante e aggressiva, con delle finiture alla quale Antec ci ha abituato.

    Osservando meglio sulla struttura troviamo di fianco alla ventola, un deviatore a 3 posizioni ed un pulsante, il primo ci permette di regolare la velocita’ di rotazione, il secondo di scegliere il gioco di luci dei led presenti nella ventola stessa.

    Le pale sono protette da una resistente griglia, la forma a nido d’ape da un tocco di finitura in piu’ al look dello Skeleton, il numero di giri selezionabili sono 400/600/800 g/m con un flusso d’aria di 79/118/158 cfm per una rumorosita’ pari a 17/26/32 dBA, in base alla selezione scelta sul deviatore.

    Nella parte inferiore troviamo per i due lati, due paratie rimovibili, per agevolare il passaggio dei cavi, l’estrazione avviene tramite la pressione su due leve laterali, anche qui troviamo la stessa griglia a nido d’ape a rifinire il tutto.



    L’assemblaggio dell’ hardware e’ stato facilitato con l’inserimento di una slitta, infatti svitando due viti, di tipo screewless, riusciamo ad estrarre il telaio dove montare i vari componenti.

    Lo spazio a disposizione permette di alloggiare schede madri di tipo ATX, MicroATX e MiniItx, quindi abbiamo piena compatibilita’ con quelli che sono gli standard attuali, l’unica attenzione e’ la scelta dell’alimetatore, Antec consiglia del tipo con ventole da 80mm su fronte e retro, ma nulla vieta di inserire quelle con le classiche 120mm sul top, l’unica attenzione e’ la posizione della ventola in quanto per pescare aria fresca deve essere rivolta verso il basso, ma l’attento studio ha permesso l’adozione di una slitta per l’inserimento dell’ alimentatore con dei fori che permette il montaggio in qualsiasi posizione. Sulla sede troviamo anche n°4 gommini per attutire le vibrazioni generati dalla rotazione della ventola dell’ alimentatore.

    L’elettronica all’interno dello Skeleton e’ tutta protetta, infatti dai pulsanti alle porte si e’ pensati bene di rivestirli con materiale plastico, evitando danni da possibili urti accidentali in fase di montaggio, tutti i cavi sono stati raccolti per singola interfaccia con della guaina nera, questa soluzione ha il doppio compito di non impedire il flusso dell’ aria e tenere ordinati i cavi stessi, molto piu’ comodi da “educare” mentre si collegano.

    Sulla parte posteriore troviamo un riporto in plexiglass, che ha il compito di tenere ferme le nostre schede di espansione, VGA, acquisizione e quant’altro.


    A corredo troviamo il Certificato di Garanzia, il Manuale di Istruzioni, il classico sacchetto con tutte le viti necessarie per l’assemblaggio, 2 fascette del tipo riutilizzabile, una ventola da 92mm con relativo telaio in plastica da montare nel cestello dei dischi fissi, e n°4 telai per espandere il nostro Skeleton con altrettanti harddisk.


    I quattro telai sono studiati appositamente per chi usera’ Skeleton in modo quotidiano, infatti oltre alla possibilita’ di aumentare la capacita’ di memorizzare dati, la soluzione di applicare anche qui dei gommini in modo da attutire il rumore generato dai dischi, fara’ in modo da rendere piu’ confortevole la propria postazione, e dalle finiture adottate il problema di piccole ferite in fase di assemblaggio sono un lontano ricordo.

    Assemblare Skeleton e’ di una facilita’ unica, se la slitta non basta, hanno fatto in modo che il telaio della scheda madre sia del tutto removibile, tre viti, e possiamo fissare la mobo comodamente.

    Il montaggio dell’ alimentatore e’ altrettanto facile, unica attenzione e’ il verso della ventola.

    Anche se la forma puo’ ingannare si riesce a montare anche schede da 11 pollici, tanto per capire le classiche 3870x2, HD4850x2 e la HD4870x2, quindi si puo’ ben pensare di realizzare delle configurazioni spinte multiGPU.

    L’inserimento di periferiche da 3,5’ e 5,25’ e’ facilitato dalla soluzione ad innesti nei due cestelli ricavati sotto la base della scheda madre, abbiamo la possibilita’ di montare due dischi fissi e due unita’ ottiche, o altro genere di periferiche.

    Avvitando un prigioniero si inseriscono le periferiche desiderate, un sistema di ritegno tiene ferme le varie componenti, nulla vieta di fissare il tutto con le classiche viti, purtroppo necessita l’uso del giravite.

    I cavi del pannello frontale sono tutti serigrafati con connettori “obbligati“, facilitando i vari collegamenti, l’unico inconveniente sono la lunghezza, su alcune schede madri puo’ risultare “sacrificato”, e qualche centimetro in piu’ non avrebbe creato disordine.

    Alla fine grazie alle asole presenti, lo Skeleton si presenta abbastanza pulito, i cavi si nascondono bene, quindi meno disordine ed il flusso d’aria e’ privo di interferenze, meno rumore e temperature piu’ basse.


    Accendendo il computer appena assemblato ci rendiamo conto della bellezza della ventola ed il suo gioco di luci, infatti i sei led RGB sono pilotati e gestiti da un’ elettronica proprietaria, tramite il pulsante che troviamo di fianco alla struttura della ventola possiamo giocare con i vari effetti.



    Siamo giunti al termine di questa lunga recensione, lo Skeleton ha certamente delle forme inusuali, potrebbe non piacere, ma bisogna averlo tra le mani per capire che siamo di fronte ad un Signor case, la “S” maiuscola non e’ un errore di digitazione, ma per dare l’idea a tutti quelli che non hanno la fortuna di toccarlo con mano.
    Le soluzioni scelte da Antec sono azzeccate, sia nella forma che nella realizzazione, hanno fatto in modo di andare in contro a chi vuole usare lo Skeleton come banchetto da overclock, sia a chi ne fa un uso quotidiano, coniugando la facilita’ nel sostituire componenti, e l’elasticita nello sfruttare il computer al 100%.
    La scelta e’ del tutto soggettiva e non metto in dubbio che i gusti sono diversi da persona a persona, ma come dice Antec, pensiamo oltre il box, “think bond the box”, non limitiamoci a pensare al case con la classica forma, anche se per chi come noi fa modding, e’ un problema che non esiste, ma ammiro chi prova a rompere gli schemi, quindi sono ben accetti prodotti come lo Skeleton.


    Si ringraziano Maurice de Pauw (Antec) e Valentina Zunino (Lewispr) per il sample fornitoci.
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